Chi sono, che cosa sono realmente?

Chi sono, che cosa sono realmente? Se sono sveglia e chiudo gli occhi, vado col pensiero verso l’interno, all’inizio del respiro: ecco, sento, so di esistere. Tutto il resto di quanto conosco, riguardo alla persona qui presente, è per sentito dire, per associazioni, memorie, concetti e abitudini. Sono la tal dei tali, sono nata col forcipe, ho sposato XY, sono … Continue reading

La saggezza di Nisargadatta Maharaj.

La saggezza di Nisargadatta Maharaj. Nisargadatta Maharaj era come un chirurgo, con un bisturi affilato, che tagliava tutte le cose non essenziali. Le sue domande spesso lasciavano spiazzati, senza sapere cosa dire. Le sue risposte non erano mai quelle che ci si aspettava. Non permetteva che si facessero citazioni dalle scritture, accettava solo esperienze personali e poteva arrabbiarsi molto a … Continue reading

Tony Parsons: La manifestazione dell’Uno.

Semplicemente la manifestazione dell’Uno. Tony Parsons: “Penso che, in molti modi, ciò che accada qui è che la mente si fa avanti con l’intenzione di ottenere qualcosa e poi cominci a rendersi conto che non sta ottenendo un bel niente, perché non c’è niente che viene dato. E così continua a farsi avanti, sempre con l’idea di ottenere qualcosa e … Continue reading

Douglas Harding: Verso la liberazione.

Le undici porte verso la liberazione. Qualunque siano le nostre origini, la società ci ha troncati, rattrappiti, ristretti in piccole cose limitate e mortali chiamate esseri umani, separati, solitari, pieni di ogni sorta di paure, racchiusi nella prigione dei nostri condizionamenti. Immaginiamo tanti modi di sfuggirci: accanimento al lavoro, televisione, shopping, sesso, droghe, spiritualità. Crediamo che la nostra prigione non … Continue reading

Conversazioni con Ramana Maharshi.

Conversazioni con Ramana Maharshi, dal diario di Annamalai Swami. Annamalai Swami (1906-1995) ha incontrato Ramana Maharshi nel 1928, dopo che ne ebbe una visione in sogno. La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace. Una decina di giorni dopo, Annamalai gli chiese come avrebbe potuto raggiungere la … Continue reading

Osho: Ricordarsi di sè.

Ricordarsi di sè. Ovunque tu sia, ricordati di te stesso, che esisti: questa consapevolezza di esistere deve diventare costante. Non il tuo nome, la tua appartenenza, la tua nazionalità, queste sono cose futili, assolutamente inutili. Ricorda solo: “Io Sono”. Questo non deve essere dimenticato!! Questo è ciò che gli indù chiamano “ricordare se stessi”, che Buddha ha chiamato la “giusta … Continue reading

La trappola dell’ “io sono”.

La trappola dell’io sono. Domanda: Le esperienze che ho vissuto e le letture fatte mi hanno portato alla convinzione che sia possibile vivere una vita diversa da quella ordinaria. Penso ci sia un confine invisibile, una specie di spazio in cui posso essere qui e al di là nello stesso tempo, viva e già morta; oppure morta, ma sempre viva. … Continue reading

Philip Renard: “Io” è una porta. 4 di 4.

“Io” è una porta. Parte 4: Nisargadatta Maharaj. Link alla Parte 3 >>> “Non c’è che un solo stato, non due. Quando lo stato “Io sono” è presente, conoscerete molte esperienze, ma l’ “io sono” e l’Assoluto non sono due. Nell’Assoluto lo stato di “Io sono” sopravvive e allora accade l’esperienza”. Potremmo dire che “lasciarsi intrattenere dalla Seduttrice” equivale a … Continue reading

Philip Renard: “Io” è una porta. 3 di 4.

“Io” è una porta; Parte 3: Nisargadatta Maharaj. Link alla Parte 2 >>> Per me Nisargadatta Maharaj fu uno dei più grandi insegnanti del XX secolo. Ciò che in particolare lo rende così importante è la sua notevole capacità a dimostrare che tutto ciò che poteva essergli chiesto non era fatto che di concetti. Poi distruggeva quei concetti mettendo in … Continue reading

Philip Renard: “Io” è una porta. 2 di 4.

“Io” è una porta. Parte 2 di 4. Link alla Parte 1 >>> Essendo la Coscienza connessa alla materia non-sensibile, la scintilla che proviene in apparenza dalla Coscienza commette l’errore e si attacca immediatamente al legame con il non-sensibile. Questo è chiamato attaccamento. Mettendo una grande attenzione alla realtà di questo legame, appare la sua inesistenza. Di conseguenza l’ “io” … Continue reading

Mooji: Il Vuoto.

Il Vuoto. Mooji: Questo vuoto non è qualcosa di insignificante. È lo stato supremo. Però, nella coscienza, c’è questo prurito e io uso questo termine: la mente dei piedi di un atleta. Nella mente arrivano i pensieri, c’è questo prurito e c’è la sensazione che bisogna grattarsi. Una domanda che sorge, qualcos’altro che deve essere spiegato o risolto, ma ti dico: … Continue reading

Nisargadatta Maharaj: Può essere più ridicolo?

Può qualcosa essere più ridicolo? “Nel mio stato di unicità e integrità io non sapevo di esistere. E poi, un giorno, mi fu detto che ero ‘nato’, che un particolare corpo era ‘me’, giorno dopo giorno e, cosí, ho costruito una pseudo-personalità, soltanto perchè avevo accettato l’accusa di essere nato, pur essendo pienamente consapevole che non avevo esperienza di essere … Continue reading