Il mondo appare solo all’occorrenza.

Il mondo appare solo all’occorrenza. Più volte abbiamo sentito affermare che “esiste solo il qui e ora”, ma, forse, non ci siamo mai domandati cosa volesse davvero dire. Scopriamolo insieme in questo articolo. Siamo nell’ultimo capitolo de “Il monaco che non aveva un passato“, quando, dopo aver cenato insieme ai discepoli, il Maestro mi conduce nella grande sala del monastero … Continue reading

Visuddhi Magga: Solo nomi e forme …

Esistono solo nomi e forme. Una perla di saggezza buddhista da non dimenticare mai: “In senso assoluto esistono solo nomi e forme, ma il mistero che essi esprimono, idee come “io” e “io sono” non sono affatto assoluti”. Visuddhi Magga Proprio come la parola “carro” è solo un nome che definisce in che modo un asse, delle ruote, stanghe e tavole … Continue reading

Vimala Thakar: Esperienze occulte e trascendentali.

Meditazione, esperienze occulte e trascendentali. La meditazione è il rilassamento del sonno profondo nelle ore di veglia. È una consapevolezza senza sforzo insieme della veglia e del sonno. Le ore di veglia e il sonno producono allora un solo movimento, perché non sono più due dimensioni diverse. Così lo stato di osservazione viene mantenuto durante tutto il giorno e tutta … Continue reading

Eric Baret: Rendere viventi tutte le regioni del corpo.

Tutte le regioni del corpo diventano viventi. “Quando realizzate che non avete da pensare, da compiere, da raggiungere o da rifiutare, ciò che rimane è la sensibilità corporea. Finché desiderate una vita volta al successo e volete diventare illuminato, o cercate qualsiasi cosa, voi anestetizzate la sensibilità corporea, vivete in un sogno, nelle vostre idee. Nel momento in cui realizzate … Continue reading

Jean Klein: Essere una cosa sola con l’accettare.

Essere una cosa sola con l’accettare. “Generalmente noi conosciamo noi stessi soltanto nelle percezioni, negli stati. Conosciamo soltanto la coscienza di qualcosa, ascoltiamo un qualcosa, e così via. Non conosciamo la pura coscienza priva di oggetto. […] Poiché il percipiente non può mai essere percepito, nel momento in cui un pensiero o una percezione ritornano verso colui che percepisce, essi … Continue reading

Eric Baret: Sentire profondamente.

Quando sentite profondamente. “Prima, rendersi conto che si vive nell’intenzione, nella memoria. Prendere coscienza di questa tendenza, senza la minima intenzione di cambiarla. […] Non c’è niente da sapere, niente da provare: bisogna giusto prender nota, realizzare quanto ci ascoltiamo e sentiamo poco. Camminare per strada. Nessuno guarda, sente, ascolta. Osservare i visi. Quanti sono quelli che si stanno ripetendo … Continue reading

Adyashanti: Innocenza.

Innocenza. “L’amore per l’esistenza, semplicemente […], l’amore per ciò che è – per tutto l’esistente. Il semplice fatto che qualcosa possa esistere sembra miracoloso, perché quando la coscienza risvegliata va in profondità, si rende conto di quanto l’esistenza sia fragile. […] Stiamo assistendo a un incredibile miracolo: potrebbe anche non esistere proprio niente, senza alcuna difficoltà. […] Che qualcosa possa … Continue reading

Adyashanti: L’importanza del sentire.

L’importanza del sentire. “Non è tanto il pensiero, ma sono i cinque sensi che ti danno l’accesso più veloce a quest’apertura verso la tua vera natura. Ad esempio, se ascolti questo istante per intero, in ogni suo aspetto, e non solo i suoni che giungono alle orecchie, se senti tutto l’attimo presente, con tutto te stesso, ti apri ben oltre … Continue reading

Gangaji: L’esperienza diretta del Sé.

L’esperienza diretta rivela il Sé. Il potere proiettivo della mente crea tutti i corpi della mente: il corpo mentale, il corpo emotivo, il corpo fisico e il corpo circostanziale. Per consenso proiettivo, si ammette che tutti questi “corpi” siano reali. Attraverso l’indagine su di sé (chi sono io?), il pensiero “io”, la trance personale caratterizzata dalla realtà concepita nel corpo … Continue reading

La mente non coglie la realtà.

Cogliere la realtà non è un lavoro per la mente. Prima cosa da comprendere: la nostra mente ordinaria lavora in modo discreto. Non nel senso che si fa notare poco, ma perchè lavora su quantità finite, pacchettizzate. Tutta l’attività che essa svolge segue bene o male un percorso definito, basato sull’energia a disposizione. L’azione della mente quindi ha un inizio, … Continue reading

Davvero credi che questa sia la realtà?

Il Matrix del risveglio: Davvero credi che questa sia la realtà? L’elemento fondamentale di questa cosiddetta realtà, la radice dell’albero della dualità, che getterà rami su rami durante il corso della vita, è la percezione di sè o, se preferisci, la coscienza di sè, intendendo con questo l’essere coscienti di esistere come una individualità diversa e separata da tutto ciò … Continue reading

Facciamoci delle domande.

Fatti delle domande. Perchè abbiamo smesso di farci delle domande? Quante volte, di fronte alle difficoltà, abbiamo direzionato la nostra attenzione all’esterno, cercando di addebitare il nostro disagio agli eventi o ai partecipanti degli stessi? Come mai abbiamo smesso di ascoltarci, di osservarci, di considerarci i creatori primi della nostra esistenza? Oggi mi sono svegliata con questi interrogativi e ho … Continue reading