Rupert Spira: La Vera Libertà della Consapevolezza.

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La Vera Libertà della Consapevolezza.

«La coscienza stessa è pura Libertà, non ha limiti, quindi non c’è nulla che possa limitare la sua libertà. Quando immaginiamo che la consapevolezza sia identica al corpo, noi la limitiamo e questo pone un limite alla sua libertà. E’ come mettere un coperchio ad una pentola a pressione, in cui il vapore non è più libero di uscire, dopodichè la pressione aumenta. Quindi, quando la libertà della coscienza viene costretta, in virtù dell’identificazione con il corpo, la pressione aumenta. Quella pressione viene avvertita, dal sé separato, come sofferenza; dopodichè sorge il desiderio di liberarsi della sofferenza. Il sé separato, allora, sente il desiderio di fare qualcosa per liberarsi dalla sofferenza, sente di avere la volontà di liberarsi della sofferenza. Ma quella volontà non appartiene di certo al sé separato, bensì è la libertà della coscienza, che si sta esprimendo attraverso questa forma finita. Quindi, l’apparente libero arbitrio dell’individuo è, in realtà, la vera libertà della coscienza che cerca di riassestarsi, che tenta di uscire da questa pentola a pressione.

Il sé separato pensa di essere libero di esercitare la propria volontà, ma ciò a cui sta rispondendo è la forza di gravità della sua stessa natura. La coscienza “tira” indietro il sé separato, verso il Sé, dove il sé separato sente questo come “desiderio”, ma non è il sé separato ad avere un desiderio, non è il sé separato che sta spingendo, è la coscienza che sta “tirando”. Quindi, tutte le volte che sentiamo un desiderio di sollievo dalla sofferenza, quel desiderio è la felicità stessa che ci richiama verso se stessa».

Rupert Spira

Non mi resta che augurarti una silenziosa visione del video.
Con affetto, Sid… Love*

Fonte

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