Ajahn Sumedho: Le sensazioni fisiche.

Concentrazione sulle sensazioni fisiche.

Riflettete sulle condizioni del corpo e della mente e concentratevi su di esse. Potete passare in rassegna il corpo e riconoscere le sensazioni, ad esempio le vibrazioni nelle mani o nei piedi, oppure concentrarvi su un punto qualunque del corpo.

Percepite la sensazione della lingua in bocca che tocca il palato, o il contatto fra il labbro superiore e quello inferiore, oppure portate alla coscienza la sensazione di umidità della bocca, o la pressione degli indumenti sul corpo, tutte quelle sensazioni sottili a cui in genere non facciamo caso.

Contemplando queste sottili sensazioni fisiche, concentratevi su di esse e il corpo si rilasserà. Al corpo umano piace ricevere attenzione. È contento di essere oggetto di una concentrazione delicata e tranquilla; però, se siete così ‘sconsiderati’ da odiarlo, può darvi molto filo da torcere. Ricordate che dobbiamo vivere in questa struttura per il resto della nostra vita. Perciò fareste meglio a imparare a conviverci con un atteggiamento positivo.

Qualcuno dirà: “Ma il corpo non è importante, è solo una cosa repellente, invecchia, si ammala e muore. Il corpo non conta, l’importante è la mente”. E’ un atteggiamento piuttosto diffuso fra i buddhisti! Ma in realtà, ci vuole pazienza per concentrarsi sul corpo, motivati da altro che non da vanità!

La vanità è abuso del corpo umano, ma toccarlo con la consapevolezza è sano. Non serve a rafforzare il senso dell’io, è solo un’espressione di benevolenza nei confronti di un corpo vivente, che ad ogni modo non si identifica con voi.

Tratto da: “Il suono del silenzio“, di Ajahn Sumedho

Fonte: https://www.meditare.net/wp/meditazione/concentrazione-sulle-sensazioni-fisiche-ajahn-sumedho/

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